Ambienti e fenomeni naturali

Il Surfcasting, è una tipologia di pesca, che si pratica sulla spiaggia, d’inverno, durante o alla fine delle mareggiate. Le condizioni meteomarine devono avere queste caratteristiche, in aggiunta, sempre o quasi sempre è preferibile impostare la battuta, in modo da pescare di notte (la classica nottata), poiché è durante il buio che alcune delle prede più importanti sono in movimento.

Il fondale sabbioso, preferibilmente di sabbia di grana fine, nasconde dalla fine dell’estate e per i mesi susseguenti, tutta una serie di microrganismi e di nutrimento che attrae i pesci grufolatori, ( cioè che mangiano sul fondo) e i predatori ( che mangiano anche a mezz’acqua ed in superficie). E’ di chiara evidenza che la mareggiata o comunque un moto ondoso sostenuto, facilità il rimescolamento del fondale e “mette a disposizione” delle nostre prede il loro nutrimento.

DOVE E QUANDO PRATICARLA

Dicevamo della spiaggia, è fondamentale conoscere il campo di pesca dove si è deciso di effettuare la nostra uscita, io preferisco andare di persona, in estate, con maschera e pinne alla scoperta dei fondali delle spiagge che ritengo poi di dover affrontare d’inverno, l’ispezione estiva dà delle indicazioni, che però vanno valutate anche a seconda dei cambiamenti che le stesse mareggiate impongono ai fondali, in poche parole è necessario conoscere più informazioni possibili che vanno poi però, confrontate con l’osservazione dei fenomeni e delle situazioni che il mare mosso ci restituisce.  La pratica è la miglior maestra, alcune indicazioni però vi possono essere utili. Prima cosa da fare è sedersi su una duna o comunque sulla spiaggia e osservare con attenzione il movimento delle onde. Poi è necessario individuare le zone dove è più probabile che ci sia il passo dei pesci, ed infine bisogna “contare” le onde, e cioè verificare in un minuto quante volte l’onda si frange sulla battigia, a seconda del numero (vi indicherò una tabella) è possibile capire qual è la forza del mare, e qual è la tendenza della mareggiata, con osservazioni a distanza di un’ora dall’altra.

La Tabella delle onde a salire è indicativamente questa:

  • Da 1 a 4-5 :: mare calmo o quasi :: tornate a casa e lasciate libera la spiaggia per il beach ledgering
  • Da 5 a 9 :: mare leggermente mosso o mosso :: si inizia a ragionare, preparate l’attrezzatura
  • Da 9 a 13 :: questo è il nostro mare, lanciate tutto quello che potete in mare
  • Da 13 a 18 :: Surfcasting pesante, è cioè per pochi, molto preparati tecnicamente e fisicamente, ed anche con un’attrezzatura idonea
  • 18 :: al limite del possibile, i piombi da 200 grammi grappinati te li risputa in faccia!
  • Oltre 17-18 :: correte a casa.

La Tabella delle onde a scendere è indicativamente questa:

Vale la stessa tabella precedente ma con un’indicazione in più: Se dall’osservazione vi rendete conto che il moto ondoso scende da valori di 14-15 a 12-13 quella è la condizione ideale, significa che è in atto una scaduta, che tutta la catena alimentare si è messa in moto, occhio ai cimini!

Per capire il Settore Migliore rispetto ad un altro della stessa spiaggia, dovrete osservare come e dove si frangono le onde, cioè:

più il fondale è profondo e meno le onde si rompono (cavalloni), quindi se davanti a voi il mare non crea cavalloni e alla vostra destra e alla vostra sinistra sì, significa che in quel momento la postazione davanti a voi è più profonda rispetto ai vostri fianchi, e quindi è potenzialmente un canalone, dove è più facile che si possa incontrare una preda. Se poi il frangente è solo uno e si rompe fragorosamente sulla battigia, gran parte delle prede pascola al suo interno. Il moto ondoso non è sempre uguale, la Mareggiata Cambia la Conformazione del Fondale e della Spiaggia stessa. Si formano anche i settori paralleli alla spiaggia, che con una coincidenza di fattori ( tra cui il fattore 16), porta, lanciando dopo il primo frangente, ad avere la posizione ideale. Ed ancora, ci sono una serie di “postazioni” alternative, vuoi per le condizioni meteomarine avverse, vuoi per necessità esterne ( qualche kilometro da fare a piedi), possono essere impiegati per portare a termine una pescata e sono: le punte, dove è possibile trovare ancora qualcosa a fine mareggiata, i settori misti con scogli in mezzo a chiazze di sabbia (attenti che è difficile), o ancora ed anche per scelta le foci dei torrenti o fiumi, o dietro promontori, se la mareggiata è ancora troppo forte.